“Il più grande campo profughi della Thailandia, caratterizzato da un forte sistema di autogoverno e da un paesaggio suggestivo di decine di migliaia di case di bambù coperte con foglie naturali, che si estendono lungo i pendii montuosi calcarei accanto alla strada principale.”
Il Campo Profughi Temporaneo di Mae La (Mae La Temporary Shelter) è nato come un piccolo rifugio nel 1984 per accogliere alcune centinaia di persone di etnia Karen in fuga dal conflitto mortale e dagli spari al confine con lo Stato di Kayin, in Myanmar. Da un minuscolo villaggio immerso nelle valli del distretto di Tha Song Yan, nella provincia di Tak, si è espanso rapidamente con il protrarsi del conflitto. Oggi è diventato il più grande e consolidato dei nove rifugi lungo il confine tra Thailandia e Myanmar.
Struttura Sociale e Gestione:
- Oggi Mae La è molto più di un semplice campeggio; funziona come una complessa micro-città che ospita decine di migliaia di vite. L'interno è suddiviso in zone chiare, con istituzioni educative dalla scuola primaria al liceo, un robusto ospedale da campo e luoghi di culto che riflettono una comunità diversificata di cristiani, musulmani e buddisti. Al centro della sua governance c'è un sistema partecipativo noto come Comitato del Campo, un gruppo di rifugiati eletti che gestiscono l'ordine e il benessere del rifugio in coordinamento con le autorità thailandesi.
Ruolo Internazionale:
- Il rifugio funge da hub umanitario globale, ricevendo il sostegno continuo dell'UNHCR (Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati) e del TBC (The Border Consortium). Oltre a fornire i beni di prima necessità, vi è una forte attenzione alla formazione professionale, come la tessitura tradizionale Karen, l'agricoltura e le competenze linguistiche. Questi programmi mirano a preparare i residenti a un futuro di reinsediamento in un paese terzo o a un ritorno dignitoso nella loro terra d'origine.
Architettura e Stile di Vita:
- Dall'esterno, guidando lungo l'autostrada 105, si incontra la vista mozzafiato di case costruite in bambù e coperte con foglie secche (Tong Tueng). Queste strutture marroni chiaro terrazzano la collina in modo ordinato sullo sfondo di gigantesche montagne calcaree. Questo scenario non solo riflette il paesaggio maestoso e solenne della provincia di Tak, ma rappresenta anche una testimonianza storica vivente della resistenza, della lotta e della lunga attesa di una vera pace da parte del popolo Karen per oltre quattro decenni.
Oggi, il Campo Profughi Temporaneo di Mae La non è semplicemente un luogo di reclusione per gli sfollati; è una comunità vivente e pulsante. Qui, decine di migliaia di persone si svegliano ancora per cucinare i pasti, mandare i propri figli a scuola, praticare il proprio artigianato e aspettare con la ferma speranza che un giorno le porte della pace si aprano, permettendo loro di uscire e vivere una vita di vera libertà ancora una volta.
Come arrivare
In Auto Privata:
- Dal distretto di Mae Sot, prendere l'autostrada n. 105 (Mae Sot–Mae Sariang) in direzione del distretto di Tha Song Yang per circa 60 chilometri. Il rifugio si trova sul lato sinistro della strada ed è chiaramente segnalato come area controllata.
Viaggi
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Restrizioni di Accesso: Il rifugio è un'area di sicurezza ad accesso limitato. L'ingresso è severamente vietato senza l'autorizzazione ufficiale del Ministero dell'Interno o delle autorità competenti.
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Fotografia: L'osservazione dalle aree pubbliche lungo la strada è consentita; tuttavia, fotografare i residenti, specialmente volti identificabili, senza consenso non è permesso.
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Sicurezza: L'autostrada n. 105 è frequentemente utilizzata da camion e veicoli di trasporto. I visitatori devono parcheggiare solo in aree sicure lungo la strada quando si fermano per osservare il sito.
Costo di Ingresso:
- Nessun costo di ingresso (Il rifugio non è aperto come attrazione turistica pubblica.)
Orari di Apertura:
- Area controllata, monitorata 24 ore su 24 (L'osservazione esterna è consentita solo dalle autostrade pubbliche.)